"La definiscono l’età più bella di tutte, l’adolescenza.
Ma io di bello qui non ci vedo nulla.
La mia adolescenza è piena di dubbi, paranoie, insicurezze, lacrime, rabbia. Mi sento diversa dai miei amici, mi sento strana. Vorrei essere come loro, che escono e si divertono alla sera. Invece no, io passo le serate a pensare e ripensare ai miei errori. Troppi rimpianti.
Troppe cose che mi mancano. Sento un vuoto dentro che non riuscirò mai a spiegare.
Cos’è, anche questo è il bello dell’adolescenza?
Il bello dell’adolescenza è sentirsi morire dentro, volere essere qualcun altro, sentirsi uno schifo, sentirsi brutta dentro e fuori? E’ questo? Perchè se questo è il bello dell’adolescenza, beh allora la mia è decisamente fantastica.
Perchè l’adolescenza è l’età delle cotte e dei primi amori, dei primi baci e delle prime avventure. Davvero?
E dov’è la mia cotta, il mio amore? Dov’è il mio bacio? Dov’è la mia persona con cui scappare da questa monotonia?
Sì, ci sono gli amici e le risate. Ma non mi basta.
Io vorrei l’adolescenza dei libri. Quella con le feste, la felicità, l’amore sbagliato e poi l’arrivo di quello giusto.
Invece no, ecco la mia adolescenza. Nessuna adolescenza dei libri.
Solo l’adolescenza di una ragazza stanca."
- (via diariodiunaspirantesuicida)
"Ma quali cazzo di anni stiamo vivendo? Quelli di Miley Cirus che canta su una palla demolitrice, o di quello psicopatico di Chris Brown che picchia Rihanna? Dove sono finiti gli anni dei figli dei fiori che predicavano pace, amore e libertà? E non ditemi che gli hippie non hanno rivoluzionato tutta quella merda, perchè non ci credo neanche sotto tortura. Pensate a quegli anni felici, ai Beatles, ed a Woodstock. Cosa ci facciamo, noi, ora, con i One Direction, se più che cantare recitano, sforzandosi di essere credibili per giornalisti e cazzi vari? Cosa ci facciamo con i concerti di Babaman e Fabri Fibra, se alla fine, nel parcheggio le ragazze vengono stuprate? Noi abbiamo bisogno di quegli anni con i viaggi on the road, delle ragazze che si vestono come i ragazzi, e dei ragazzi che si pettinano come le ragazze. Siamo la generazione di Tumblr, ma cosa ci facciamo, se poi, i blogger fanno a gara a chi ha la vita peggiore? Rimettiamoci in sesto, ritorniamo ai tempi in cui nessuno giudicava nessuno. Torniamo alle dichiarazioni d’amore cantate, scritte sul muro con la bomboletta; non fermiamoci alle stupide dichiarazioni su whatsapp che restano solo parole. Siamo la generazione delle manifestazioni contro il governo, di quelle manifestazioni che cominciano alle nove e finiscono alle dieci. Di quelle manifestazioni fatte solo per far bordello, non per testimoniare il proprio dissenso. Ma ve le ricordate le manifestazioni degli universitari, che potevano durare anche settimane intere? Loro riuscivano a far avverare i loro sogni perchè ci credevano, e non accettavano il compromesso. In noi chi ci crede più? Anche noi, abbiamo perso la fiducia in noi stessi. Ma i tempo delle ragazze con i fiori tra i capelli e le sigarette tra le dita, dove sono finiti?"
- (via diariodiunaspirantesuicida)